Giustizia e Diritti dal Pianeta Scuola

Contrattazione di istituto sui demandi dell’art. 6 del CCNL – Rifiuto di trattare – Antisindacalità.

 

( Dispositivo di sentenza emesso dal Tribunale di Lucca in funzione di Giudice del Lavoro).

La vicenda trae origine dal rifiuto di un Dirigente Scolastico di trattare sulle materie che l’art. 6 del vigente CCNL demanda alla contrattazione di istituto. In particolare il D.S. si rifiutava di trattare sulle materie indicate dall’art. 6 lettere h), i) ed m) e rivendicava per sè il potere di decidere in ordine alla distribuzione del salario accessorio sulla base della disciplina e dei criteri introdotti dal D.Lgs 150/2009 (cd. ” decreto Brunetta”).

La ricostruzione del Dirigente era osteggiata dalla parte sindacale sia sulla base del rilevo che il D.Lgs 150/2009 non era, per lo meno in parte qua, immediatamente applicabile dovendosi attendere il rinnovo del CCNL (mai avvenuto poichè nel frattempo impedito con altro intervento legislativo), sia sulla base del rilievo che comunque le materie oggetto di demando non erano intaccate dalla disciplina legislativa sopravvenuta, che, anche ove effettivamente applicabile, non avrebbe ridotto il perimetro della contrattazione d’istituto.

A seguito del rifiuto di trattare le strutture locali di FLC Cgil, Cisl e Cobas Scuola ricorrevano al Tribunale con procedimento ex art. 28 l. 300/1970, ottenendo un decreto dichiarativo dell’antisindacalità del comportamento del dirigente (ritualmente corredato dall’ordine di rimuovere gli effetti della condotta antisindacale), sulla base del rilievo assorbente che vi era, nella medesima normativa, l’evidente volontà del legislatore di rimandare l’applicazione delle norme riguardanti la contrattazione d’istituto ad un momento successivo rispetto al rinnovo del CCNL e ritenendo tale rilievo assorbente, non scendeva all’analisi delle ulteriori questioni proposte dai ricorrenti.

Avverso tale decreto l’Amministrazione si è opposta, ma il Tribunale di Lucca ha ritenuto di confermare il dictum del decreto, condannando l’amministrazione ricorrente al pagamento delle spese di lite, come da dispositivo che, in attesa delle motivazioni si legge in allegato.

La questione è tutt’ora di attualità poichè, come è noto, non solo il CCNL non è ancora stato rinnovato, ma anzi qualcuno ipotizza che il blocco imposto dalla legge ai rinnovi verrà ulteriormente prorogato.

Avv. Pierfrancesco Petroni

Cerca nel sito
News
Normativa scuola 2011 Comportamento antisindacale Normativa scuola 2014 Esame di Stato Religione cattolica Orario Cessazione dal servizio Giurisprudenza scuola 2015 Contratti Precariato Procedimento giurisdizionale Giurisprudenza scuola 2013 Normativa scuola 2009 Normativa scuola 2013 Iscrizione Giurisprudenza scuola 2017 Giurisprudenza scuola 2010 Retribuzione Riforma Gelmini Mobilità Procedimento amministrativo Normativa scuola 2012 Contrattazione Legge 104 Disabili Sicurezza Sostegno NEWS Normativa scuola 2015 Assunzione Incompatibilità Giurisprudenza scuola 2011 Responsabilità Giurisprudenza scuola 2016 Procedimento disciplinare Scrutini Giurisprudenza scuola 2018 Giurisprudenza scuola 2012 Valutazione Normativa scuola 2010 Concorsi CONTRIBUTI Giurisprudenza scuola 2014 Dirigenti scolastici Graduatorie TFA Giurisprudenza scuola 2009 Organico Supplenze Permessi e assenze
Tribunale di Trani Tar Campania Tribunale di Potenza Tar Sicilia Giurisdizione Accesso Funzione Pubblica Gilda Unams UIL Scuola Avv. Giuseppe Versace Tar Puglia Avv. Francesco Americo Avv. Maria Rosaria Altieri Anief Tar Toscana Tribunale di Brindisi Avv. Angelo Tuozzo Avv. Francesco Orecchioni Katjuscia Pitino Consiglio di Stato Avv. Marco Cini Tribunale di Modica Corte di Cassazione Avv. Giovanni Rinaldi Tribunale di Milano Corte Costituzionale Avv. Pietro Siviglia Governo Tribunale di Napoli MIUR Parlamento Leggi Tribunale di Lecce Sindacato SAB Tribunale di Torino Tar Molise Tar Lombardia Corte dei Conti Tar Calabria Tar Lazio Avv. Giuseppe Policaro FLC-CGIL Cisl Scuola ATA Reiterazione contratti Avv. Elena Spina Avv. Luigi Giuseppe Papaleo CNPI Avv. Isetta Barsanti Mauceri INPS