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Mobilità 2016/17 – Tribunale di Latina conferma il criterio meritocratico del punteggio e riporta a casa una docente illegittimamente trasferita a Parma.

Dopo l’ordinanza di Roma n. 22335/2017 del 07/03/2017 che, in accoglimento del ricorso proposto dall’Avv. Maria Rosaria Altieri in favore di una docente di scuola primaria illegittimamente trasferita nell’ambito Lazio 0006 (Roma centro), ha annullato il trasferimento e disposto l’assegnazione della docente nella provincia di Napoli, vicino casa, avendone il necessario punteggio, anche il Tribunale di Latina conferma l’errore dell’algoritmo!

Nello specifico l’ordinanza del 14 marzo 2017, dopo una dettagliata disamina della normativa di settore, precisa che l’orientamento minoritario che vorrebbe quale criterio di assegnazione della sede a seguito di domanda di mobilità obbligatoria, l’ordine di indicazione delle sedi indicate nella domanda di trasferimento, si pone in palese contrasto con l’art. 97 Cost.. Invero, aderendo a tale impostazione, l’individuazione della sede di destinazione avverrebbe in modo sostanzialmente casuale, dipendendo fondamentalmente dall’ordine indicato dal docente all’atto della domanda, a danno di chi ha richiesto tra le prime preferenze ambiti territoriali maggiormente appetibili, in cui era più probabile il superamento da parte di docenti con punteggi maggiori, con violazione del principio di imparzialità di cui all’art. 97 Cost., fatto proprio dall’art. 28 DPR 487/94, in base al quale nei procedimenti concorsuali della PA privilegia chi ha un punteggio maggiore.

In considerazione della componente variabile del punteggio (ad es. 6 punti per il ricongiungimento al coniuge), secondo il Tribunale pontino sarebbe stato necessario e doveroso, al fine di garantire i principi di correttezza ed imparzialità dell’agere amministrativo ed in coerenza con la normativa contrattuale e secondaria sulla mobilità dell’8/4/2016, redigere graduatorie per ciascun ambito territoriale indicato nella domanda di trasferimento a prescindere dalla loro collocazione e assegnare i docenti in base al punteggio posseduto, partendo, naturalmente, dai docenti con punteggio più alto.

Si tratta di disposizioni chiare.” commenta il Prof. Franco Maddalena Segretario Generale della Cisl Scuola di Latina “Infatti, il criterio meritocratico del maggior punteggio ha sempre informato la disciplina della mobilità territoriale e professionale. Pertanto non si comprende come ancora oggi possa trovare ingresso nelle aule di giustizia il criterio dell’ordine di indicazione delle preferenze”.

Avv. Maria Rosaria Altieri

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