Giustizia e Diritti dal Pianeta Scuola

Docenti depennati dalle Graduatorie ad Esaurimento G.A.E. per mancato aggiornamento. I giudici: devono essere reinseriti.

Saranno reinserite nelle Graduatorie ad Esaurimento della Provincia di Napoli. Lo ha deciso il Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro in una recentissima sentenza, con la quale il giudice partenopeo ha accolto il ricorso presentato da due docenti di Scuola Secondaria di II grado, depennate per non aver tempestivamente prodotto domanda di aggiornamento G.A.E. nei termini di cui al D.M. n. 44/2011,  condannando il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a “reinserire le ricorrenti […] nella Graduatoria Provinciale della Provincia di Napoli per il triennio 2014/2017, con il medesimo punteggio posseduto all’atto della cancellazione”.

Il ricorso, patrocinato dall’Avvocato Daniele Graziano del Foro di Napoli, è stato accolto poiché il Giudice adito ha inteso riconoscere il diritto delle docenti ‘depennate’ al loro reinserimento nelle G.A.E. della provincia di Napoli, ritenendo ancora vigenti le previsioni normative di cui all’art. 1, comma 1 bis della Legge n. 143/2004, che consentono al docente che non ha presentato domanda di aggiornamento della propria posizione in graduatoria ed è, pertanto, risultato depennato, di poter esser reinserito al successivo aggiornamento, a seguito di presentazione di domanda di inclusione.

L’orientamento espresso dal Tribunale di Napoli nella sentenza citata – spiega l’Avvocato Graziano –  aderisce al favorevole avviso recentemente espresso in materia dalla Suprema Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, la quale ha stabilito che, se da un lato la Legge n. 296/2006 ha inteso disporre la trasformazione delle Graduatorie Permanenti in Graduatorie ad esaurimento, dall’altro “…esula dalla norma qualsiasi intento di prefigurare l’esclusione dalle medesime – G.A.E. – quale conseguenza dell’omissione della presentazione della domanda di aggiornamento o conferma del punteggio […]”.

Il Tribunale ha, altresì, condannato il Ministero alla rifusione delle spese di giudizio.

Avv. Daniele Graziano

Cerca nel sito
News
Incompatibilità Normativa scuola 2011 Giurisprudenza scuola 2016 Giurisprudenza scuola 2011 Riforma Gelmini Graduatorie Sicurezza Normativa scuola 2013 Giurisprudenza scuola 2014 Precariato CONTRIBUTI Normativa scuola 2014 Contrattazione Concorsi Assunzione Normativa scuola 2015 Valutazione Retribuzione Iscrizione Responsabilità TFA Normativa scuola 2009 Giurisprudenza scuola 2013 Cessazione dal servizio NEWS Dirigenti scolastici Sostegno Organico Disabili Giurisprudenza scuola 2015 Contratti Procedimento disciplinare Bilancio Normativa scuola 2012 Giurisprudenza scuola 2009 Giurisprudenza scuola 2010 Religione cattolica Permessi e assenze Mobilità Scrutini Supplenze Comportamento antisindacale Esame di Stato Giurisprudenza scuola 2017 Normativa scuola 2016 Procedimento amministrativo Giurisprudenza scuola 2012 Normativa scuola 2010 Legge 104 Procedimento giurisdizionale
Corte Costituzionale Funzione Pubblica CNPI Tar Lombardia Corte dei Conti Tar Puglia Anief Avv. Giuseppe Policaro Avv. Luigi Giuseppe Papaleo Tribunale di Torino Tribunale di Brindisi Tribunale di Milano Parlamento Avv. Isetta Barsanti Mauceri FLC-CGIL MIUR Tar Sicilia Tar Molise Sindacato SAB Tribunale di Napoli Tribunale di Roma Gilda Unams Leggi Tar Calabria Avv. Antonio De Crescenzo Cisl Scuola Governo Avv. Giuseppe Versace Avv. Maria Rosaria Altieri Avv. Francesco Orecchioni Avv. Elena Spina Avv. Giovanni Rinaldi Tar Campania ATA Tar Toscana Avv. Angelo Tuozzo Katjuscia Pitino Giurisdizione Avv. Walter Miceli Tar Lazio Tribunale di Trani Avv. Francesco Americo Avv. Marco Cini Consiglio di Stato Tribunale di Modica Corte di Cassazione UIL Scuola Reiterazione contratti INPS Accesso