Giustizia e Diritti dal Pianeta Scuola

Il diritto all’assegnazione di un insegnante di sostegno “in deroga” non comporta automaticamente il diritto del disabile ad ottenere un insegnante di sostegno per l’intero monte ore di frequenza settimanale, trattandosi di conclusione:

a) per un verso, non conforme alla normativa vigente (che è chiara nello stabilire che l’insegnante di sostegno, una volta assegnato, assume la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui opera, e partecipa alla programmazione educativa e didattica al pari degli altri docenti, essendo perciò da escludersi che la designazione dell’insegnante di sostegno sia destinata in via esclusiva ad una specifica docenza di un alunno individuato);

b) per altro verso, incompatibile con il principio della non necessaria coincidenza del monte ore di frequenza settimanale dell’alunno con l’orario – cattedra settimanale del singolo docente (che potrebbe, in concreto, rivelarsi insufficiente a coprire l’intero monte ore di frequenza settimanale, specie nei casi in cui l’alunno abbia optato per una frequenza a tempo pieno);

c) per ulteriore profilo, incompatibile, nella sua rigidità, con lo spirito della normativa di settore, notoriamente volta a favorire in ogni caso l’integrazione scolastica degli alunni e non si tradurrebbe in un intervento individualizzato e commisurato alle specifiche esigenze dell’alunno, le quali necessitano sempre di una valutazione il più possibile individualizzata e congruamente motivata, laddove la assegnazione dell’insegnante di sostegno “in deroga” deve essere volta a volta commisurata alle specifiche difficoltà riscontrate nell’area dell’apprendimento, variabili da soggetto a soggetto in relazione al tipo di handicap, al suo livello di gravità, alle connotazioni ed alla possibile evoluzione della malattia, anche in relazione ad eventuali effetti migliorativi riscontrabili nel corso del tempo per il decorso della malattia oppure anche grazie agli interventi attuati.

Invero, in astratto ed in via di principio, non può ritenersi di per sé illegittimo un intervento di sostegno minore (quando non sia scalfito il nucleo indefettibile del diritto), ma solo se motivato dall’analisi accurata della situazione specifica nel quadro di ragioni e vincoli oggettivamente operanti: di tal che, in definitiva, dalla accertata situazione di gravità del disabile può o meno conseguire la determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quello delle ore di frequenza, fermo restando che, in ogni caso, la scelta deve essere in concreto motivatamente orientata verso la più ampia ipotesi possibile di sostegno nelle condizioni date.

 

Vai al documento

Cerca nel sito
News
Giurisprudenza scuola 2012 Incompatibilità Normativa scuola 2009 Comportamento antisindacale Valutazione Procedimento amministrativo Esame di Stato Normativa scuola 2013 Permessi e assenze Dirigenti scolastici Orario Responsabilità Contrattazione Scrutini Giurisprudenza scuola 2016 Organico Contratti Giurisprudenza scuola 2009 Cessazione dal servizio Procedimento giurisdizionale CONTRIBUTI Concorsi Riforma Gelmini NEWS Giurisprudenza scuola 2015 Assunzione Procedimento disciplinare Iscrizione Graduatorie Normativa scuola 2014 Disabili Sostegno Supplenze Normativa scuola 2011 Giurisprudenza scuola 2011 Religione cattolica Retribuzione Giurisprudenza scuola 2018 Precariato Giurisprudenza scuola 2014 Giurisprudenza scuola 2010 Normativa scuola 2012 Mobilità TFA Giurisprudenza scuola 2017 Legge 104 Giurisprudenza scuola 2013 Sicurezza Normativa scuola 2010 Normativa scuola 2015
Avv. Giuseppe Policaro Reiterazione contratti Sindacato SAB Corte dei Conti Tribunale di Roma Avv. Angelo Tuozzo Tribunale di Trani Tribunale di Brindisi ATA Tribunale di Lecce Tar Campania Tar Puglia Tar Molise Avv. Giovanni Rinaldi Tar Lombardia Consiglio di Stato CNPI Cisl Scuola Tribunale di Torino INPS Avv. Giuseppe Versace Tribunale di Milano Giurisdizione Gilda Unams Accesso Avv. Isetta Barsanti Mauceri Tar Lazio Tar Sicilia Tar Calabria Tribunale di Modica Leggi Corte di Cassazione Tribunale di Napoli Tar Toscana FLC-CGIL Katjuscia Pitino Avv. Walter Miceli Avv. Luigi Giuseppe Papaleo MIUR Avv. Elena Spina UIL Scuola Parlamento Anief Funzione Pubblica Corte Costituzionale Avv. Francesco Orecchioni Governo Avv. Marco Cini Avv. Maria Rosaria Altieri Avv. Francesco Americo