Illegittimo l’inserimento da provvedimento giudiziale cautelare con riserva e non a pieno titolo in ogni graduatoria

Il Giudice del lavoro di Tivoli, dr.ssa Roberta Mariscotti, ha accolto la richiesta di due docenti di Avezzano (AQ) della secondaria di I grado di rimuovere la riserva dalle graduatorie di II fascia delle scuole scelte nella provincia di Roma, cui erano inserite senza diritto alla stipula di contratti di lavoro in quanto avevano conseguito l’abilitazione per le ccll.cc. A043/A050 mediante PAS all’esito di un provvedimento cautelare (ma non ancora nel merito) del Consiglio di Stato (che annullava l’art. 1, comma 3, del D.M. 58/2013 e gli atti presupposti, con particolare riguardo all’imposizione dei requisiti di accesso ai corsi PAS più stringenti rispetto al passato).

Entrambe le docenti avevano presentato alle rispettive scuole capofila formale diffida chiedendo di porre in essere tutte le procedure necessarie volte all’immediato scioglimento della riserva posta, in quanto illegittima, ma alle istanti aveva risposto l’Ufficio III – Unità Operativa – Scuola Secondaria dell’Ufficio VI ATP di Roma, a firma del dirigente R. Spallino, per ribadire doversi mantenere “l’inserimento con riserva in attesa dell’esito del giudizio di merito”.

Le docenti si rivolgevano allo studio legale degli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia del foro di Avezzano i quali decidevano di proporre ricorso d’urgenza al giudice ordinario per chiedere l’inserimento a pieno titolo nelle rispettive graduatorie di II fascia, utile in sede di scorrimento ai fini del conferimento di supplenze.

Il 27 ottobre scorso si è pronunciato il Tribunale di Tivoli ordinando al MIUR l’eliminazione della dicitura “con riserva” in relazione alla posizione delle ricorrenti nella graduatoria di II fascia.

Gli avvocati Braghini e Lancia segnalano l’importanza dell’ordinanza in quanto si pone in perfetta linea con le numerose decisioni del TAR e del Consiglio di Stato, chiamati a decidere sui giudizi di ottemperanza proposti da quei ricorrenti inseriti con riserva nelle Graduatorie ad Esaurimento per effetto di pronunce cautelari. Il Giudice Roberta Mariscoti, infatti, evidenziano i legali, ha chiaramente affermato che “l’inclusione ‘con riserva’ da parte dell’amministrazione scolastica non appare corretta e coerente con il disposto della pronuncia del Consiglio di Stato in quanto la ‘riserva’ si riferiva alla circostanza che l’inserimento stesso restava subordinato alla condizione risolutiva del rigetto del ricorso nel merito… Le ricorrenti, infatti, non potrebbero ottenere il bene della vita auspicato e giurisdizionalmente perseguito, in via cautelare, e non potrebbero godere anticipatamente dell’utilità riconosciutale in via cautelare proprio per evitare l’attesa della decisione di merito”.

Gli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia osservano che, invece, l’Ufficio Scolastico Provinciale dell’Aquila sta correttamente effettuando l’inserimento pleno jure nelle Graduatorie ad Esaurimento dei beneficiari di ordinanze cautelari, sia diplomati magistrali entro il 2001-2002 sia TFA e PAS, quindi, utile per la stipula di contratti a tempo determinato e indeterminato seppure con la (dovuta) apposizione della clausola risolutiva del contratto in caso di giudizio di merito sfavorevole. A tal proposito gli stessi comunicano che in questi giorni, grazie alla collaborazione con l’avvocato Domenico Naso di Roma, hanno ottenuto dal TAR Lazio numerose ordinanze di inserimento di diplomati magistrali, tra cui 45 iscritti UIL della provincia dell’Aquila, e per essi si realizza ora l’iter amministrativo di inserimento con piena efficacia giuridica. I legali stanno anche raccogliendo le adesioni, entro il 30 novembre, per presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica in favore dei diplomati magistrali, che, scaduti i termini, non possono più proporre ricorso al TAR Lazio.

Avezzano (AQ), 1 novembre 2016                                               Avv. Salvatore Braghini