Sostegno, non un’ora di meno! Vittorie ANIEF presso i TAR e piena tutela del diritto all’istruzione e all’integrazione

COMUNICATO STAMPA

Grande successo dell’iniziativa promossa dall’ANIEF “Sostegno, non un’ora di meno!”. Numerose vittorie presso i Tribunali Amministrativi Regionali di tutta Italia e grande soddisfazione da parte del nostro sindacato per aver tutelato, ancora una volta, i diritti dei più deboli. A chiusura dell’anno scolastico l’ANIEF tira le somme dell’iniziativa più delicata che da anni viene promossa dal nostro sindacato: tutelare in tribunale gratuitamente i diritti degli alunni disabili cui il MIUR ha negato la corretta attribuzione delle ore di sostegno didattico in totale spregio di fondamentali principi costituzionali.

L’ANIEF chiude l’anno scolastico 2014/2015 con all’attivo una serie interminabile di successi presso i tribunali amministrativi di tutta la nazione. Ultimi in ordine di tempo, che hanno fatto da corollario al grande successo dell’iniziativa, quelli conseguiti presso il Tribunale Amministrativo dell’Emilia Romagna, patrocinato dall’Avv. Tiziana Sponga e presso il Tribunale Amministrativo per il Veneto, patrocinato dagli Avvocati Maria Maniscalco e Denis Rosa, in cui il nostro sindacato ottiene la piena conferma del diritto all’attribuzione del giusto monte ore settimanale di sostegno nel rispetto dei diritti degli alunni con disabilità grave.

Di rilievo, ad esempio, quanto riportato nella sentenza del TAR Veneto, che nel dare ragione ai legali ANIEF ribadisce che il quadro normativo vigente è “tale da evidenziare la necessità che l’amministrazione eroghi il servizio didattico in modo da assicurare, per le disabilità gravi come quella di parte ricorrente, le misure di sostegno necessarie per permettere che il disabile sia messo effettivamente in grado di fruire del percorso di istruzione e quindi, per quanto specificamente attiene alla presenza dell’insegnante di sostegno, che siano assicurate le ore nel rapporto ritenuto necessario in sede di PEI” e a specificare, in accoglimento del ricorso, che gli atti amministrativi difformi devono essere annullati “nella parte in cui hanno assegnato alla minore un insegnante di sostegno per un numero di ore settimanali inferiore a quello necessario secondo il rapporto 1:1 e l’amministrazione va condannata ad assegnare alla minore il sostegno didattico per l’intero orario di servizio settimanale del docente specializzato (rapporto 1:1) fino a che non sopravvenga una certificazione medica di contenuto diverso dagli atti che hanno fondato la pretesa oggetto del presente ricorso con riferimento alle specifiche esigenze della minore”.

Piena soddisfazione per il nostro sindacato, dunque, e un doveroso ringraziamento ai legali e ai collaboratori della rete ANIEF che hanno prestato la propria professionalità e il proprio impegno a titolo completamente gratuito per questa iniziativa. In particolare, l’ANIEF ringrazia la referente nazionale per il Sostegno, Dott.ssa Elena Duccillo, che con grande professionalità e con la sensibilità che da sempre la contraddistingue, ha fatto da tramite con le famiglie degli alunni in difficoltà per curare tutta la parte propedeutica all’attivazione dell’azione legale e gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, che oltre ad occuparsi personalmente dei ricorsi per il TAR Palermo, hanno curato con particolare coinvolgimento e partecipazione, prima di tutto personale oltre che professionale, la coordinazione dell’azione legale in tutta Italia.

L’ANIEF, forte di queste vittorie, si augura di non dover più attivare, per il prossimo anno scolastico, la medesima iniziativa e che il diritto e la legalità siano rispettati dal Ministero dell’Istruzione anche per quanto riguarda gli alunni con disabilità cui negare il giusto monte ore di sostegno significa precludere quei fondamentali diritti all’istruzione e all’integrazione sanciti nella nostra Carta Costituzionale. Nel ringraziare nuovamente i propri legali e tutta la rete territoriale che si è occupata di curare l’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!” appare doveroso citare tutti coloro i quali hanno aderito con entusiasmo alla nostra iniziativa e, nello specifico, gli Avvocati Rodrigo Verticelli e Francesca Marcone che si sono occupati del TAR Abruzzo, gli Avvocati Ida Mendicino e Donatella Longo per il TAR Calabria, l’Avvocato Marco di Pietro per il TAR Catania, l’Avvocato Michele Ursini per il TAR Puglia, l’Avv. Michele Speranza per il TAR Campania, l’Avv. Salvatore Russo per il TAR Lazio, l’Avv. Fortunato Niro per i TAR Molise e Friuli, l’Avv. Tiziana Sponga per il TAR Emilia Romagna, l’Avv. Alberto Agusto per il TAR Liguria, l’Avv. Marco Fusari per il TAR Lombardia, l’Avv. Giovanni Rinaldi per il TAR Piemonte, l’Avv. Marcello Frau per il TAR Sardegna e gli Avvocati Denis Rosa e Maria Maniscalco per il TAR Veneto.

Doveroso, inoltre, appare chiudere con le parole di Piero Calamandrei e dedicarle proprio a quanti si sono spesi e si spenderanno ancora schierandosi in prima linea con l’ANIEF per questa e altre iniziative a tutela di diritti fondamentali quale quello all’istruzione e all’integrazione: “La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”. Ancora una volta, grazie all’impegno e alla “responsabilità” dell’ANIEF, giustizia è stata fatta e ne andiamo orgogliosi!

16 giugno 2015

Ufficio Stampa Anief

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